sabato 17 novembre 2007

Bloggers arabi contro Bloggers Americani....ancora non c'è storia.

From Wired.com:Quanto viene trapelato in questo articolo riguarda lo stato attuale delle guerre psyops nel mondo digitale tra gli americani e la popolazione araba.
E quando viene fatto notare è a dir poco scoraggiante: i "jihadists" stanno da tempo surclassando gli USA in quanto a guerra delle informazioni.
Sono perfettamente penetrati nell'intera rete di informazione quotidiana amercana sfruttando i più recenti mezzi mediatici usati dagli occidentali : quindi web ,social network, podcast..e per finire, Second Life.
Conoscono perfettamente l'inglese lo slang e qualsiasi abitudine occidentale ,tanto da farsi facilmente amalgamere con gli stessi.
Invece gli USA? Come si comporta La grandissima macchina psyops tanto ammirata e venduta?
La risposta ci viene data da MacInnes (State Department's "Digital Outreach Team") pilota del programa mirato a combattere il supporto ideologico a supporto del terrorismo.
The cultural sensitivity that this approach affords has been very successful, but it is labor-intensive. We are currently in the process of expanding the original team of two Arabic bloggers to six, while also adding one Urdu and two Farsi (Persian) linguists. The team does not engage hardcore militant sites, but concentrates on mainstream sites with heavy traffic that discuss U.S. policy, such as BBC Arabic, Al-Jazeera Talk, and Elaph On-Line News. We are also exploring how we can use the applicability to our mission of new cyber-technologies such as Second Life and cell phone games to further advance our mission.
[..]
The Arabic web site [the Americans spoofed one ndr] has the specific goal of countering violent extremism by offering a positive vision rooted in American values. It attracts more than 200,000 visitors per month
Bè la situazione è a dir poco imbarazzante ,già sapere che il team originale disposto a questo oneroso compito era di solo DUE persone la dice molto (anche se ora sono 6 non cambia molto la cosa).
Che poi stiano iniziando ad "esplorare" nuovi canali di informazione già maturi da anni e frequentati da milioni di utenze al giorno (come SecondLife) allora si che ci fa stare tranquilli ;)
Per finire ,il loro sito di contropropaganda riceve 200,000 visite al mese specialmente dai paesi sud orientali. ..calcolate che sul terrirorio iracheno stanziano circa 180.000 soldati americani ,in più aggiungete le ambasciate ecc ..secondo voi questa può essere una cifra di cui vantarsi?

giovedì 15 novembre 2007

Trojan Cinese su Hard Disk targati Maxtor

Chinese Trojan on Maxtor HDDs spooks Taiwan: Le autorità tailandesi hanno di recente scoperto che degli hard disk Maxtor provenienti dalla Cina siano stati infettati (direttamente dal rivenditore) tramite un trojan di nome AutoRun-AH il quale invierebbe remotamente (verso server cinesi) importanti informazioni riguardo al sistema che ospita l'hd in questione.

venerdì 9 novembre 2007

Al Qaeda annuncia una Cyber Jihad contro l'occidente

Al Qaeda declares Cyber Jihad on the West: Il 29 Ottobre passato ,dei seguaci di Osama bin Laden hanno annunciato l'arrivo di un' Electronic Jihad. Sabato 11 Novembre,gli esperti elettronici di al Qaeda inizieranno ad attaccare i siti web delle nazioni occidentali ,mussulmane ed israelitiche indistintamente. Il primo giorno attaccheranno 15 obiettivi già distinti ,andando così ad incrementare giorno dopo giorno la scala dell'attacco.

ndr: Chissà se è vero..staremo a vedere.

Kasperskys riguardo al cybercrime.

Kasperskys on cybercrime:: Eugene e Natalya Kaspersky ,i due fondatori dell'omonima casa di Anti-Virus hanno rilasciato un'interessante intervista rispondendo alle tematiche riguardo alla situazione del CyberCrime internazionale.
La domanda è semplice : Chi è che sta vincendo tra la continua lotta contro i Cybercriminali ?
Eugene K. afferma senza timore: loro.
Il cybercrime si sta sempre più diffondendo come un pericoloso strumento di potere ,utilizzabile per infiniti scopi. E come ogni arma ,è disponibile semplicemente a chi è disposto a spendere soldi.
I motivi sono svariati ,primo tra tutti è che si tratta di un crimine non ancora sufficentemente punito : negli ultimi 2 anni sono state arrestate poche centinaia di persone in tutto il mondo ,la maggior parte dei quali tutta gente di basso profilo informatico (script-kiddies per intenderci)
Il problema principale di questa grande carenza giuridica è che la maggior parte dei reati sono internazali coprendo così varie giurisdizioni ognuna della quali interpreta il reato informatico in maniera diversa.
E poi cè il problema di fondo : la rintracciabilità difficilissia dell'attaccante. Ogni attacco rimbalza su decine di server sparsi per il globo prima di raggiungere l'obbiettivo ,risalire alla fonte di tutto è un compito tendenzialmente impossibile.
Eugene K. stila anche una generica classifica riguardo alle principali nazioni presenti nel mondo del cyber crime: al primo posto vi è l'indubbia Cina ,protagonista ormai dei principali trojan multi-vector. A seguire le tutte le nazioni dove la lingua madre è lo spagnolo ed il Brasile ,principali autori del phishing bancario e frodi fiscali. A seguire Russia e Turchia che dengono il mercato dei proxy ,ovvero li dove ogni ricerca investigativa và a concludersi.

Sito dei Riformisti Iraniani violato

Iranian Reformist Website Hacked: Il sito dei Riformisti Iraniani è stato attaccato ,rendendolo inaccessibile per svariati giorni.

Perse le tracce di una nota hacker crew russa.

Computer World: La nota crew russa (The Russian Business Network (RBN) ) è all'improvviso sparita nell'oscurità :si pensa sia migrata in China.
Vari ricercatori (tra cui quelli di TrendMicro) hanno notato un'improvviso down dei recapiti digitali (come ad esempio IP ,instadamenti ecc) dovuta ad una migrazione verso nazioni dove la legge permette a loro una maggior "tutela" rispetto alla Russia ,hanno infatti notato attività RBN in Turchia ,Cina ,e Taiwan.
L'RBN è stato di recente protagonista delle principali vulnerabilità di Adobe Reader le quali permettevano l'esecuzione di codice arbitrario attraverso la semplice apertura di un file pdf ad-hoc.