venerdì 9 novembre 2007

Kasperskys riguardo al cybercrime.

Kasperskys on cybercrime:: Eugene e Natalya Kaspersky ,i due fondatori dell'omonima casa di Anti-Virus hanno rilasciato un'interessante intervista rispondendo alle tematiche riguardo alla situazione del CyberCrime internazionale.
La domanda è semplice : Chi è che sta vincendo tra la continua lotta contro i Cybercriminali ?
Eugene K. afferma senza timore: loro.
Il cybercrime si sta sempre più diffondendo come un pericoloso strumento di potere ,utilizzabile per infiniti scopi. E come ogni arma ,è disponibile semplicemente a chi è disposto a spendere soldi.
I motivi sono svariati ,primo tra tutti è che si tratta di un crimine non ancora sufficentemente punito : negli ultimi 2 anni sono state arrestate poche centinaia di persone in tutto il mondo ,la maggior parte dei quali tutta gente di basso profilo informatico (script-kiddies per intenderci)
Il problema principale di questa grande carenza giuridica è che la maggior parte dei reati sono internazali coprendo così varie giurisdizioni ognuna della quali interpreta il reato informatico in maniera diversa.
E poi cè il problema di fondo : la rintracciabilità difficilissia dell'attaccante. Ogni attacco rimbalza su decine di server sparsi per il globo prima di raggiungere l'obbiettivo ,risalire alla fonte di tutto è un compito tendenzialmente impossibile.
Eugene K. stila anche una generica classifica riguardo alle principali nazioni presenti nel mondo del cyber crime: al primo posto vi è l'indubbia Cina ,protagonista ormai dei principali trojan multi-vector. A seguire le tutte le nazioni dove la lingua madre è lo spagnolo ed il Brasile ,principali autori del phishing bancario e frodi fiscali. A seguire Russia e Turchia che dengono il mercato dei proxy ,ovvero li dove ogni ricerca investigativa và a concludersi.

Nessun commento: