mercoledì 3 ottobre 2007

20/05/07 Un post da 4 milialrdi

Apple, 4 miliardi in fumo per un falso scoop -: Breve resoconto su un fatto che non fa che alimentare le mie perplessità/opinioni riguardo il nuovo mondo mediatico ed i nuovi mezzi di comunicazione.
Ieri un'importante blog finanziario di NY (l'Engadget)ha postato una news che informava tramite un comunicato stampa rilasciato da Apple riguardo all'inevitabile ritardo dei nuovi prodotti targati Apple (l'iPhone e il sistema operativo Leopard)
Cos'è successo?
Che ovviamente tutti gli azionisti della mela hanno immediatamente venduto le proprie azioni facendo cosi perdere nell'arco di pochi minuti ben QUATTRO MILIARDI di dollari.
La cosa bella era che la fonte da cui derivava quella notizia era pressoché falsa.
Il tempo che l'azienda di Cupertino se n'è accorta aveva già perso una grande fetta della sue azioni.


Vorrei un'attimo farvi riflettere su quanto oggi tutto sia condizionato dall'informazione.
Quest'entità infatti (l'informazione) è ormai divenuta la BASE di qualsiasi cosa: Economia ,Finanza ,Spionaggio ,Politica ecc.
E più si va avanti e più ognuno di noi è capace di *fare* informazione (ormai ognuno può aprire un blog ,un sito ecc ecc.) ,è fantastico dar voce ad ogni individuo nel mondo.
Sicuramente è stato il sogno di molti degli idealisti che ci hanno preceduto ..ma forse pochi di loro hanno mai pensato al COSA potrebbe accadere in un mondo di STRAinformazione.
Nei secoli prima infatti solo pochi scrivevano ,solo pochi narravano ,e quindi solo pochi "Informavano".
Tali informazioni avevano all'epoca un'alibi provato dall'insolita istruzione dell'autore che le produceva.
Oggi invece ognuno fa informazione ,ognuno è giornalista,critico,sociologo,opinionista.
Quest'anno il Times ha centrato esattamente il concetto della rivoluzione mediatica in cui siamo immersi eleggendo "Man of the year", YOU.
"TE" ,che fai informazione "TE" che fai girare l'economia "TE" che condizioni l'opinione pubblica "TE che fai girare il mondo come ti pare in poche parole.
Qualche esempio?
chi credete che ha reso famoso google?
Chi youtube?
Chi microsoft?
Bastano queste 2 "major" (Google e Microsoft) per far girare l'economia occidentale.

Già ce ne siamo resi ben conto un anno fa di cosa possono provocare degli innocui "fumetti" postati su un'angolo sperduto di internet.
Lì però la cosa è stata molto più grave, quell'informazione ha GENERATO rabbia ,attentati,morte.

Sorge una domanda quasi spontanea.
MERITIAMO tutto questo?
Siamo consapevoli di quanto sia sensibile questo potentissimo mezzo di comunicazione (internet? )
Sarà mai possibile controllare tutta questa marea di informazione?
Se si CHI è che avrà il diritto di farlo?

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